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Domande sull'alimentazione


Quando iniziare lo svezzamento?

Lo svezzamento non dovrebbe iniziare prima del 4° mese di vita perché il bambino a quell’età ha un sistema digerente ancora immaturo e non adeguato ad accettare alimenti diversi dal latte. Ma è altrettanto importante non posticipare l’inizio dello svezzamento dopo i 6 mesi perché una dieta esclusivamente lattea non è più in grado di soddisfare le richieste nutrizionali del bambino che sta crescendo. Sarà comunque il pediatra a decidere il momento giusto, valutando le condizioni generali di salute del piccolo e la sua situazione specifica.

È giusto far assaggiare al bambino alimenti sempre diversi?

È molto importante che il bambino conosca fin da subito un’ampia varietà di sapori ed apprezzi il gusto naturale dei cibi freschi. E’ dimostrato infatti che l’educazione al gusto in età precoce porta il bambino a preferire i sapori naturali e genuini anche in età adulta, orientandosi quindi verso una alimentazione sana e salutare.

Il bambino può assaggiare il cibo dei grandi?

Certamente, assaggiare il cibo dei genitori è difatti un modo per farlo sentire grande e fargli fare nuove esperienze. È comunque opportuno prestare attenzione alle indicazioni del pediatra riguardo alla corretta introduzione graduale dei cibi durante lo svezzamento.

Come posso capire se il mio bambino è allergico a qualche alimento?

Le allergie alimentari vere e proprie sono rare per cui è sempre necessario valutare con il pediatra di fiducia eventuali manifestazioni che insorgono in seguito all’introduzione di un nuovo alimento, come disturbi intestinali o vomito, eruzioni cutanee, orticaria o prurito.
Se non esistono nello storico della famiglia allergie accertate è sufficiente attenersi ai criteri di introduzione degli alimenti in rapporto all’età del bambino, indicati dal pediatra.

Come comportarsi se il bambino non vuole finire la pappa ?

Non è assolutamente necessario forzare il bambino a finire la pappa. Infatti, insistere produce soltanto l’effetto contrario. Il bambino in buona salute è in genere in grado di autoregolarsi e, se non mangia (e la sua crescita è regolare), recupererà nei pasti successivi; ad ogni modo, si consiglia un controllo della crescita da parte del pediatra.
Invece, se il bambino fa i capricci perché non gli piace un certo cibo o sapore, non bisogna accontentarlo affinché non si abitui ad utilizzare il cibo come arma di ricatto e a non sperimentare mai nuovi sapori. Attenzione però a non intestardirsi sulle cose che veramente non gli piacciono, ma provare a preparare lo stesso alimento con una nuova ricetta, in altre occasioni.

Che tipo di carne dare al bambino all’inizio dello svezzamento?

È bene iniziare dalle carni bianche, tenere e magre e facilmente digeribili come coniglio, tacchino, agnello, pollo, vitello introducendo più avanti quelle rosse.
Dopo il 6° / 7° mese si può preparare l’omogeneizzato utilizzando la carne fresca ( 50 g ), scelta con cura e preparata con l’ausilio di un omogeneizzatore.

Gli orari dei pasti devono essere rispettati?

Mantenere orari stabiliti per la pappa è positivo perché il bambino ha bisogno di ritualità: la giornata scandita da abitudini gli dá un senso di sicurezza. Tuttavia in casi particolari, come per esempio in vacanza, una certa elasticità che permetta più libertà al resto della famiglia contribuirà alla serenità familiare. Il bambino infatti ha una buona capacità di adattamento.